Fondi congelati per PMI ed Università dal 2007

28 luglio 2011
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Ci risiamo. Centocinquanta aziende tornano a contestare i fondi per la ricerca che ottenuto con i bandi di gara del programma “Industria 2015”: sono passati da 12 a 30 mesi e non c’è ancora traccia di queste erogazioni. Stiamo parlando di quasi 660 milioni che restano chiusi in un cassetto mentre Pmi, università e centri di ricerca hanno già anticipato parte degli investimenti per la fase prototipale e ora sono costrette a tirare il freno.

Il programma Industria 2015 era stato varato con la Finanziaria 2007 durante il governo Prodi e presentato come il fulcro della nuova politica industriale italiana. Per il momento si tratta solo di un miraggio. Le imprese, le quali stanno valutando la possibilità di un’azione legale, ricordano il rischio di perenzione amministrativa dei fondi: come disposto dalla legge 244 del 2007, trascorsi tre anni scatta l’istituto giuridico che allunga ulteriormente i tempi di risposta della Pa alla richiesta dei pagamenti (sebbene dal punto di visto giuridico non decade il diritto ai contributi maturati). Questa situazione di stallo è stata causata, a detta delle imprese che rivendicano i fondi, dalla precedente gestione dello Sviluppo economico dell’ex ministro Scajola, mentre l’attuale ministro Romani non sembra stia facendo grandi passi per risolvere la questione. Potremmo parlare di burocrazia che rallenta certi processi, ma data la situazione economica del paese, su questi argomenti preferiamo non commentare, ma vorremmo che si risolvano e basta, senza scuse.

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