Decoder tv, la corte Ue impone a Mediaset la restituzione di 220 milioni di euro

28 luglio 2011
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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che Mediaset dovrà rimborsare gli aiuti statali ottenuti per l’acquisto del decoder per il digitale terrestre negli anni passati, una cifra che in totale si aggira intorno ai 220 milioni di euro. Inutile dunque il secondo  ricorso contro quanto era già stato stabilito (un primo appello era stato bocciato nel giugno dello scorso anno).
Ma c’è di più: Mediaset non dovrà soltanto rimborsare i contributi ricevuti, ma anche i vantaggi economici che sono seguiti dall’aumento dello share ottenuto con questa operazione.

” Il Tribunale ha rilevato correttamente che i contributi di cui trattasi hanno spinto i consumatori all’acquisto di decoder digitali terrestri, limitando i costi per le emittenti televisive digitali terrestri le quali hanno potuto, in tal modo, consolidare la loro posizione sul mercato rispetto ai nuovi concorrenti”. La Corte di Giustizia ha così respinto l’obiezione mutuata dagli avvocati di Mediaset secondo cui non vi sarebbe stata sussitenza del collegamento tra il contributo e l’emittente. Corte e Tribunale si confermano così a vicenda ed entrabe concludono: “l’elemento di selettività basato sulle caratteristiche tecnologiche, che favorisce la tecnologia digitale terrestre rispetto a quella satellitare, ha comportato una distorsione della concorrenza, ragion per cui la misura di cui trattasi è incompatibile con il mercato comune”.

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