Finmeccanica: il titolo del gruppo è precipitato perdendo il 17,3%

29 luglio 2011
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Finmeccanica, la società controllata dal Tesoro, leader nel settore dell’aeronautica civile e militare, ieri ha vissuto la sua giornata peggiore di sempre in Borsa. Il titolo del gruppo è precipitato perdendo il 17,3% dopo essere stato sospeso per eccesso di ribasso: in una sola seduta sono stati bruciati 680 milioni di capitalizzazione. Se nel dicembre del 2006 le azioni avevano raggiunto i massimi a quota 21,32 euro, ieri si sono attestate a 5,56 euro.

A scatenare l’ondata di vendite sul titolo Finmeccanica sono stati i dati dei primi sei mesi dell’anno: per le previsioni per l’intero 2011, i manager hanno stimato un taglio dei ricavi che sono ora compresi tra i 17,5 e i 18 miliardi di euro, in calo rispetto alla precedente indicazione che prevedeva una forchetta tra 18,3 e 19 miliardi. Ma è stato il dato dell’utile a spaventare il mercato: Finmeccanica ha dichiarato profitti per 456 milioni, ma sono quasi tutti frutto di una operazione straordinaria, la cessione del 45% di Ansaldo Energia che ha portato a incassare 443 milioni. Ciò equivale a considerare che la società non è più in grado di generare redditività, se non vendendo altri pezzi importanti delle società da essa controllate. Finmeccanica sta scontando la notevole riduzione delle spese militari dei governi occidentali, i difficili rapporti dell’amministrazione Obama con il governo Berlusconi, oltre a risentire dello stato di crisi dell’economia italiana con conseguente calo di ordini in tutte le sue controllate.

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