L’Eni va via dal Brasile

1 agosto 2011
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Per la partecipazione dell’Eni in Brasile è stata completata la cessione, già annunciata nel 2010. Il gruppo petrolifero italiano ha ceduto il 100% della sua partecipazione in Gas Brasiliano Distribuidora, società che detiene la commercializzazione e produzione di gas naturale nello Stato di San Paolo, a Petróleo Brasileiro SA (“Petrobras”), tramite la sua controllata Petrobras Gas SA (“Gaspetro”).

Il totale della transazione ammonta a circa 271 milioni di dollari. Questa notizia giunge dopo l’annuncio diffuso nei giorni scorsi dei risultati semestrali che hanno registrato un utile netto in calo del 6%, a 3,8 miliardi di euro, un dato che scende a 1,25 miliardi, nel solo secondo trimestre. Gli utili adjusted, ossia quelli ante imposte, sono invece positivi per il cane a sei zampe con l’operativo adjusted a 9,1 miliardi (+8%) e il netto adjusted a 3,63 miliardi (+4 per cento). Eni ha sottolineato come nei primi sei mesi del 2011 siano stati attivati quattro giacimenti negli Stati Uniti, Congo e in Italia ed acquisiti i permessi esplorativi in Indonesia, mentre i successi nel campo in Norvegia, Usa, Ghana, Venezuela, Regno Unito, Angola ed Egitto hanno condotto ad un incremento delle risorse di 415 milioni di barili nel semestre. Il colosso italiano detiene anche due scoperte di gas nel mar di Timor australiano e l’accordo con Sonatrach per lo sviluppo delle riserve di shale gas dell’Algeria. Per quanto riguarda l’intero 2011, Eni stima una flessione la produzione di idrocarburi rispetto al 2010, mentre prevede un aumento delle vendite di gas nel mondo a fronte dei 97,06 miliardi di metri cubi dello scorso anno. Ancora calo, invece, per le vendite di prodotti petroliferi rete in Italia e nel resto d’Europa a causa della diminuzione dei consumi di carburanti.

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