Piazza Affari: risultati peggiori di tutta Europa

3 agosto 2011
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Oro e franco svizzero record, rispettivamente a quota 1.650 dollari e 1,095 sull’euro, sono da record: l’aumento dell’avversione al rischio esorta agli acquisti di strumenti rifugio, quali appunto oro, franco svizzero e Bund. Piazza Affari è il peggiore listino del Vecchio Continente. Ieri ha chiuso con un ribasso del 2,53% (FTSE MIB) e 2,51% (FTSE IT All Share). Peggio delle altre Borse (Parigi 1,52%, Francoforte -2,38%, Londra -0,7%, Madrid -1,9%).

Inoltre, continua ad essere sotto pressione il debito pubblico italiano. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedeschi (il termometro del rischio paese) è salito al record di 385 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano è aumentato del 6,26% e quello del Bund è sceso al 2,42%. Nel pomeriggio il differenziale di rendimento tra i BTp decennali e i bund ha teso a chiudersi ed è indicato a 372 punti base alla chiusura di Borsa. Secondo il presidente di Assiom Forex Giuseppe Attanà «il mercato è fatto da domanda e offerta e per avere una domanda ci vuole un segnale ai mercati» con un riferimento implicito alle iniziative che il Governo riuscirà a mettere in campo. Per Attanà gli operatori «legittimamente aspettano interventi istituzionali». Soffre il debito, soffrono le banche, fortemente esposte in titoli del tesoro. Intesa Sanpaolo lascia il 2,89% mentre Unicredit segna -3,43 per cento. In settimana i due big del credito italiano presenteranno i conti trimestrali. Gli analisti di Cheuvreux prevedono per Piazza Cordusio un raddoppio degli utili anno su anno a 479 milioni di euro. Il dato implicherà però una frenata congiunturale, ossia rispetto al trimestre precedente, del 40 per cento. Per Intesa Sanpaolo gli utili attesi sono pari a 922 milioni, in crescita del 40% rispetto al trimestre precedente ma in calo dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il comparto del credito non è tuttavia il più bersagliato, come avvenuto nei giorni scorsi. I titoli peggiori sono invece Fiat (-5,94%) all’indomani del dato negativo sulle immatricolazioni auto e Lottomatica (-4,84%).

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