Fiat: dal 2012 fuori da Confindustria

4 ottobre 2011
Di

Fiat e Fiat Industrial usciranno dal primo gennaio 2012 da Confindustria. Questa notizia viene resa nota in una lettera dell’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne al presidente di confindustria, Emma Marcegaglia. «Il nostro è un addio ufficiale a Confindustria, che parte dal primo gennaio 2012: non facciamo entrate e uscite» ha detto Marchionne ai giornalisti. E dopo l’annuncio Fiat cede quasi il 4% e Fiat Industrial il 3,27% in Borsa per poi recuperare successivamente, e chiudere rispettivamente a -3,22% e a -5,74%. L’uscita di Fiat sarebbe causa di mancati incassi per circa 5 milioni di contributi. Continua la lettera: «Ti confermo – scrive Marchionne – che, come preannunciato nella lettera del 30 giugno scorso, Fiat e Fiat Industrial hanno deciso di uscire da Confindustria con effetto dal 1 gennaio 2012. Stiamo valutando la possibilità di collaborare, in forme da concordare, con alcune organizzazioni territoriali di Confindustria e in particolare con l’Unione industriale di Torino. Da parte nostra, utilizzeremo la libertà di azione applicando in modo rigoroso le nuove disposizioni legislative. I rapporti con i nostri dipendenti e con le organizzazioni sindacali saranno gestiti senza toccare alcun diritto dei lavoratori, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, come previsto dalle intese già raggiunte per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco. È una decisione importante, che abbiamo valutato con grande serietà e attenzione, alla quale non possiamo sottrarci perché non intendiamo rinunciare a essere protagonisti nello sviluppo industriale del nostro Paese».

Dall’altra parte la replica di Confindustria: «Pur rispettando la decisione perchè Confindustria è una libera associazione di imprese, non condividiamo le motivazioni di Marchionne in base alle quali ha deciso di uscire dalla nostra associazione Mi ricordo che Marchionne mi aveva mandato una lettera a fine giugno, dopo l’accordo interconfederale del 28 giugno -ha spiegato Marcegaglia- dicendomi che apprezzava l’accordo e aveva bisogno della sua validità retroattiva degli accordi di Pomigliano e Mirafiori e che se questo non fosse accaduto sarebbe uscito da Confindustria. Oggi -ha aggiunto- grazie all’art. 8 l’effetto retroattivo di Pomigliano e Mirafiori c’è. Marchionne dice che la sottoscrizione dell’accordo interconfederale avrebbe depotenziato l’art. 8 ma questo non è vero». Per i sindacati, Fiat non vuole e non intende rispettare le regole.

Tag: , , , ,

Lascia un commento



Letture