Addio al fondatore di Apple, Steve Jobs

6 ottobre 2011
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E’ la Apple di Cupertino, a dare  la notizia attraverso l’Associated Press: “Steve Jobs è morto”. Il fondatore della Mela, l’uomo che ha “creato due volte” il marchio-simbolo della nostra èra digitale, all’età di 56 anni ha perso l’ultima battaglia: quella contro il cancro al pancreas che lo aveva colpito una prima volta nel 2004. Un chiaro segnale di resa era arrivato il 24 agosto quando Steve Jobs aveva abbandonato anche l’incarico formale di presidente di Apple lasciandolo al suo braccio destro Tim Cook. L’ultima apparizione in pubblico risale al 7 giugno: a sorpresa Jobs si era presentato a una seduta del consiglio comunale di Cupertino (sede di Apple, nella Silicon Valley californiana) per presentare il progetto del nuovo campus aziendale. Da qui solo le sue fotografie si sono susseguite su tutti i giornali. Un uomo ormai scheletrico che lasciava pensare al peggio, eppure ancora se ne ammirava la grinta, la forza, il coraggio, insomma si sapeva che stava male, tanto male, ma era difficile arrendersi.

Scompare l’uomo che ha rivoluzionato l’informatica, la telefonìa mobile, e prometteva di fare altrettanto con il consumo di notizie, la lettura. Sotto la sua guida Apple, che vent’anni fa sembrava a rischio di estinzione, è diventata la prima azienda hi-tech del mondo in valore di Borsa, davanti a Google e Microsoft, e poi la prima in assoluto, superando persino il colosso petrolifero Exxon Mobil. Un’avventura che è iniziata nel 1976 quando  fonda Apple insieme con Steve Wozniak e Ronald Wayne.  In ciascuno dei settori dove ha sfondato, Jobs non ha inventato prodotti genuinamente nuovi: prima di lui esistevano il pc, lo smart-phone, i lettori digitali di musica mp3 nonché i tablet per leggere e-book e giornali come il Kindle. In ciascuno di questi settori però lui ha imposto dei trend, delle trasformazioni profonde nel modo di navigare Internet, ascoltare musica o leggere i giornali. Steve Jobs, l’uomo della rivoluzione, l’uomo che ai giovani lascia un messaggio forte: ” siate folli”, ma per questo ci vuole coraggio, speriamo che questo suo coraggio sia preso presto in prestito da qualcuno davvero folle, ma altrettanto capace!

 

 

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