Caro-casa frena i giovani

12 ottobre 2011
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Ingiustamente oggi li chiamano “bamboccioni”, in realtà i giovani hanno delle reali difficoltà a trovare casa visto i costi e soprattutto visto gli stipendi da precari che non permettono di poter avere nessuna certezza, salvo i casi migliori. Il 60% degli italiani tra i 18 e i 34 anni (negli anni ’80 erano meno del 50%) vive infatti a casa con mamma e papa’ e la percentuale sale al 90% per gli under-24. Lo evidenzia uno studio degli economisti Francesca Modena (Universita’ Trento) e Concetta Rondinelli (Banca d’Italia) diffuso da Bankitalia. I piu’ sfortunati sono i giovani che oggi hanno tra i 29 e i 35 anni perche’ nel momento in cui potevano spiccare il volo con le proprie ali, tra i 22 e i 29 anni, hanno ”subito gli effetti della marcata ascesa dei prezzi delle case e degli affitti”.

Attraverso complicate formule matematiche le due studiose calcolano che ”un aumento delle quotazioni immobiliari di circa 700 euro al metro quadro riduce la probabilita’ di lasciare la famiglia di origine di circa mezzo punto percentuale per gli uomini e di oltre un punto percentuale per le donne. E ancora: il 10% di aumento del costo delle case riduce la propensione a lasciare la casa dei genitori della stessa proporzione.”Mediamente passano sei anni tra la prima esperienza di lavoro e il momento in cui i giovani lasciano la casa dei genitori”, si rileva nell’analisi. ”Considerato che la recente crisi globale ha ridotto sia le possibilita’ di occupazione per i giovani sia i redditi delle famiglie, maggiori investimenti sono necessari nei progetti di social-housing”, conclude lo studio. Pero’ esistono anche altre possibilità come quella ad esempio, di andare a vivere insieme un gruppo di amici, essere quindi indipendenti e riuscire a fronteggiare le spese, ovviamente sempre se poi non nascono altri problemi.

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