Bankitalia: ” Italia in crisi per colpa del debito pubblico”

15 ottobre 2011
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debito pubblicoStando a quanto riportato dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia, risulta che il debito pubblico italiano ad agosto è tornato sotto la soglia dei 1.900 miliardi infranta a giugno. Le entrate tributarie dei primi otto mesi del 2011 sono state pari a 250,079 miliardi di euro, in crescita del 2,38% rispetto al corrispondente periodo del 2010. Riporta in evidenza Bankitalia nel suo bollettino :”«L’Italia ha risentito in misura particolarmente accentuata dell’evoluzione dell’economia globale e delle turbolenze sui mercati,nonostante la sostanziale solidità del sistema bancario, il ridotto livello di indebitamento delle famiglie e l’assenza di significativi squilibri sul mercato immobiliare, il nostro paese è stato investito dalla crisi con particolare intensità per effetto dell’elevato livello del debito pubblico, della forte dipendenza dell’attività economica dall’andamento del commercio internazionale e delle deboli prospettive di crescita nel medio termine”.

Banca d’Italia, nel suo bollettino economico di ottobre riporta il fatto che le tensioni sui mercati che hanno investito l’ Italia “rafforzano l’urgenza di politiche economiche che assicurino il risanamento dei conti pubblici”. Sempre la Banca d’Italia riporta che “La crescita dell’Italia si è indebolita nel terzo trimestre”.«Le condizioni di fondo delle banche italiane rimangono solide». Lo scrive la Banca d’Italia nel bollettino economico di ottobre, aggiungendo che le tensioni dei mercati rischiano però di riflettersi «in misura crescente sulle condizioni di accesso al credito». Per quanto riguarda i dati Istat, risulta che Il tasso d’inflazione annuo a settembre è salito al 3,0% dal 2,8% di agosto e l’inflazione acquisita per il 2011 è pari al 2,6%.

 

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