Mutui: come avere le condizioni migliori

27 ottobre 2011
Di

Gli ultimi dati resi noti dal Crif, la centrale rischi al cui vaglio passano le richieste di finanziamento, parlano di un vero e proprio crollo delle domande a settembre: -23% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La crisi dei debiti sovrani sta impattando in maniera pesante sull’offerta di credito. I tassi delle migliori offerte sono saliti di mezzo punto dalla fine di settembre, un effetto che a prima vista si può giudicare limitato, poiché comporta su 100mila euro un esborso mensile di circa 30 euro in più. Analizzando i tassi a 20 e 30 anni offerti da molti siti online, si scopre che tra le offerte più economiche e quelle meno appetibili c’è una differenza che va da un punto e mezzo a due punti. Nei prestiti fissi a 20 anni il gap di rata è di 104 euro, da 636 a 740. Nel trentennale è di 65 euro da 537 a 602. Nei variabili a 20 anni la differenza tra il mutuo migliore e il peggiore è di 97 euro, da 554 a 651; nel trentennale è di 46 euro, da 454 a 500.

L’Eurirs, cui sono legati i prestiti a tasso fisso, nelle durate ventennali e trentennali si pone poco sopra il 3%, l’Euribor, parametro dei variabili, è all’1,40% per le durate mensili e all’1,6% per il trimestrale. Da alcune ricerche risulta che in questo momento  solo il Bancoposta propone uno spread inferiore al 2%. Banca Intesa e Monte Paschi indicano un tasso fisso sganciato dall’ indicizzazione all’Eurirs (ma lo spread reale in entrambi i casi è del 2,6%), un’altra big dell’intermediazione come Unicredit propone il 3,5% e gli altri istituti vanno in ordine sparso, per arrivare al 4% di Banca Sella, al 4,5% della Popolare di Vicenza e del Credem e addirittura al 5% della Popolare di Sondrio. Va precisato che si tratta di condizioni massime e che le banche possono proporre spread più bassi.

Tag: , , , , , , ,

Lascia un commento



Letture