Europa, l’Erasmus raddoppia

17 dicembre 2011
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Mentre l’Europa traballa e sembra perdere la direzione nella crisi, il programma Erasmus continua a «fare gli europei» e punta a un orizzonte più vasto. La Commissione europea ha proposto per il periodo 2014-2020 un nuovo programma da 19 miliardi di euro, che si chiamerà «Erasmus for all» ed accorperà i diversi programmi in cui attualmente si articolano gli interventi dell’Unione per la formazione, con un raddoppiamento previsto dei beneficiari nei prossimi anni e un aumento delle risorse di circa il 70%. Oltre al vecchio Erasmus, che si rivolge agli universitari, ci sono attualmente il programma Leonardo (formazione continua), il Comenius (scuola), il Grundtvig (formazione degli adulti), il Jean Monnet (integrazione europea) e l’intersettoriale Programma Trasversale. Secondo la proposta, il nuovo «superprogramma» riunirà tutte queste linee d’azione coinvolgendo 5 milioni di persone, di cui 2,2 milioni di universitari ed un milione di insegnanti.

Erasmus for All dovrà essere approvato dal Parlamento europeo. Intanto, in attesa che entri in vigore, si è aperto il nuovo bando del più noto dei programmi europei, l’Erasmus, che ogni anno coinvolge un esercito di universitari da tutta l’Unione. Secondo i dati Eurostat, per partecipare al programma sono arrivati in Italia nel 2009-2010 oltre 18 mila studenti europei. A fare la parte del leone sono gli spagnoli, con il 38,94% degli arrivi; seguono i francesi (9,95%), i tedeschi (9,17%) ed i polacchi (6,66%). Dall’Italia sono invece partiti per le università d’Europa oltre 21 mila studenti, diretti soprattutto in Spagna (34,18%), Francia (15,57%) e Germania (9,65%). Per fare le valigie e trasferirsi (da 3 mesi a un anno) in un’altra università europea bisogna presentare domanda entro febbraio attraverso il bando annuale. Successivamente le facoltà stilano le graduatorie; i requisiti, e da settembre 2012 gli studenti potranno partire.

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