I consigli per chi deve vendere e per chi vuole comprare

20 dicembre 2011
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Il ritorno dell’imposta comunale sulla prima casa, arriva nel momento peggiore da dieci anni a questa parte per il mercato immobiliare e appare destinato ad accrescerne le difficoltà. Chi possiede l’appartamento in cui vive dovrà fare fronte a una nuova spesa che si unisce ad altri aumenti di costi e tariffe. Chi, invece, la casa la sta cercando, senza un’adeguata disponibilità di contanti, difficilmente potrà approfittare della discesa dei prezzi in corso, dovendo fare i conti con la maggiore difficoltà di ottenere il mutuo. E se anche lo ottenesse certo non sarebbe ai tassi del primo semestre del 2011: gli spread, anche delle migliori offerte sul mercato, ormai si posizionano sopra i 3 punti percentuali. Significa partire per i prestiti fissi oltre il 6% e per i variabili a quasi il 4,5%.

La decisione della Bce di abbassare i tassi di riferimento di un quarto di punto potrà portare un leggero sollievo  solo a chi ha già in corso un mutuo indicizzato e solo se sarà assorbita per intero dall’Euribor, ma allo stato non appare destinata a portare benefici sulle condizioni dei prestiti di nuova stipula, per lo meno fin quando non si vedrà all’orizzonte un miglioramento della situazione economica in area euro.Chi vuol vendere casa deve fare i conti con un eccesso di offerta che sta facendo scendere i prezzi soprattutto per chi ha la necessità di realizzare in tempi brevi. E resistere sulle proprie posizioni se nel frattempo si tiene la casa vuota, significa pagare a fondo perduto tasse più salate.Le compravendite dovrebbero attestarsi a fine anno, secondo Nomisma, tra 565 e 575 mila, con una diminuzione tra il 6 e il 7% rispetto al 2010.

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