Obbligazioni: la scommessa

21 dicembre 2011
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Al 2012 tocca un compito gravoso. Confermare la costante incertezza che ha caratterizzato l’anno in corso o, finalmente, permettere quella svolta che consenta al sistema finanziario di uscire dal lungo tunnel dei timori. Lo stato ideale è quello di uno scenario dove l’area euro non rinuncerà alla gestione della moneta unica. Dove le ipotesi di fonte anglosassone relative al fallimento dell’unione monetaria di 17 paesi del vecchio continente verrebbero spazzate via in un sol colpo. Lo stato peggiore è lo stallo delle idee e la mancanza di ulteriori accordi tra le principali autorità politiche ed economiche di area euro. Gli strumenti finanziari da utilizzare sono le emissioni governative denominate in più monete, le obbligazioni bancarie, assicurative, automobilistiche, ma anche di aziende telefoniche, di società che erogano servizi o che gestiscono grandi magazzini o società alimentari. I grandi emittenti governativi sono i ministeri del Tesoro tedesco, francese, italiano, olandese, finlandese, austriaco, canadese, statunitense, inglese. Le società che più di altre hanno collocato titoli sono le aziende che svolgono attività bancaria, ma non mancano, naturalmente, proposte di altri comparti produttivi.

Scegliere una via di mezzo fra i due estremi, fin d’ora, potrebbe essere un’opzione con rendimenti non esaltanti, ma sufficienti a remunerare il patrimonio, in un periodo di forte turbolenza finanziaria. Non si ricerchi solo la sicurezza o solo il rendimento, perché ambedue le scelte potrebbero essere fuorvianti e offrire un risultato deludente, in ambedue i casi. Una redditività troppo modesta nel primo. Un rendimento affascinante nel secondo, ma carico di rischi, che, nel corso della vita degli strumenti finanziari scelti potrebbe mettere a dura prova la resistenza del risparmiatore. Davanti a noi, risparmiatori e investitori istituzionali, si prospetta un futuro incerto, denso di avvenimenti non scontati, che certamente, aumentano la difficoltà per chi si domanda quale strategia obbligazionaria abbracciare l’anno prossimo.

 

 

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