Tassi più alti per neri e ispanici

22 dicembre 2011
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Trecentotrentacinque milioni di dollari di risarcimento per aver discriminato i clienti di colore e i cittadini ispanici nell’erogazione dei mutui. Si tratta della causa  intentata dal Dipartimento di giustizia americana contro Countrywide financial, società specializzata in mutui ipotecari e subprime. Secondo l’accusa tra il 2004 e il 2008 la società “razzista” avrebbe concesso mutui più onerosi e fatto pagare tassi d’interessi più alti a circa 200.000 clienti solo perché appartenenti a minoranze etniche. Le accuse contro la Countrywide financial erano davvero pesanti: la società avrebbe ingannato anche quei clienti di colore che si potevano permettere tranquillamente mutui tradizionali e tassi d’interesse più bassi persuadendoli a sottoscrivere prestiti subprime più costosi.Le vittime della politica discriminatoria di Countrywide financial, che tra il 2004 e il 2007, prima di implodere e di essere acquistata da Bank of America vantava un utile netto di 6,7 miliardi di dollari, vivono in 41 stati degli Usa, anche se la maggior parte risiede in California, uno dei territori più colpiti dalla crisi dei mutui. Essi riceveranno un risarcimento direttamente da Bank of America, mentre quelli che hanno contratto con l’inganno prestiti subprime otterranno cifre più elevate perché avrebbero subito maggiori danni: «Ci stiamo impegnando a trattare in maniera equa e paritaria tutti i nostri clienti – ha dichiarato un portavoce della banca statunitense – Continueremo a lavorare su ciò che è giusto per i cittadini appartenenti a qualsiasi comunità. Proprio per questo abbiamo interrotto le pratiche e le soluzioni offerte da Countrywide». Sempre  secondo l’accusa tra il 2004 e il 2008 la società “razzista” avrebbe concesso mutui più onerosi e fatto pagare tassi d’interessi più alti a circa 200.000 clienti solo perché appartenenti a minoranze etniche. Un atteggiamento davvero vergognoso.

 

 

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