I titoli per sperare nella ripresa dei listini

16 gennaio 2012
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La seduta inaugurale dell’anno in Piazza Affari si è chiusa con un brindisi (+2,42%) e se va bene la prima – secondo una cabala molto seguita a Wall Street – va bene tutto l’anno. Ma la domanda generale è se funzionerà anche con la crisi del debito in corso.Gli analisti del colosso statunitense Citi, ad esempio, puntano prevalentemente sui settori difensivi come la salute, con società come la tedesca Fresenius, la danese Novo Nordisk o la britannica Glaxo. Ma anche sul largo consumo, ben rappresentato da aziende come Imperial Tobacco e Reckitt Benckiser, nei prodotti per l’igiene domestica.

Gli obiettivi di rendimento generali sugli indici, anche scontando l’ipotesi di una (lieve) recessione rimangono in ogni caso cautamente positivi. Il Credit Suisse prevede che il DJ Stoxx delle grandi capitalizzazioni europee possa raggiungere i 240 punti, dagli attuali 230, con un rialzo del 2-3% (previsioni precedenti indicavano una soglia po’ più generosa a 255 punti). Maggiormente rialzista la previsione di Ubs, che stima un valore di fine anno per l’indice DJ Stoxx a 260 punti, con un apprezzamento di circa il 10%. Incredibilmente ottimisti, date le condizioni generali europee, gli americani di Citi, che fissano l’obiettivo dell’indice DJ Stoxx addirittura a quota 285, con un rialzo di oltre il 20% rispetto alle quotazioni attuali. L’accordo di consensus e la media dei pareri riguarda anche i comparti da evitare. I ciclici (con l’eccezione dell’industria mineraria), le auto e gli industriali non dovrebbero godere di buona fortuna nel prossimo 2012. Mentre fra i consumi di alta gamma gli analisti salvano Luxottica (favorita dalla ripresa in Usa) o la francese Lvmh, fortissima sui mercati emergenti.

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