Banca Mondiale: la crescita planetaria rallenta!

18 gennaio 2012
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Allarme della Banca Mondiale per la brusca frenata dell’economia planetaria nel 2012 e 2013, che rischia di ripercuotersi soprattutto sui Paesi in via di sviluppo. Secondo le nuove previsioni economiche dell’istituto il Pil mondiale crescerà del 2,5% nel 2012, quando la crescita nel 2011 era stata del 2,7%. Questi dati sono inferiori dell’1,1% a quelli indicati dalla stessa Banca a giugno. Secondo l’istituto internazionale la crescita dovrebbe migliorare nel 2013 per raggiungere il 3,1%. In particolare nel 2012 la crescita sarà del 5,4% nei Paesi in via di sviluppo, mentre dell’ 1,4% nei Paesi ad alto reddito. Per i paesi dell’Eurozona è previsto il segno negativo: -0,3%. «Il rallentamento dell’economia è percepibile nella diminuzione degli scambi commerciali a livello mondiale e nel calo dei prezzi dei prodotti di base» afferma la banca Mondiale. Gli scambi commerciali sono previsti salire del 4,7% nel 2012, contro il +6,6% del 2011 e il +12,4% del 2010. «I Paesi in via di sviluppo devono prepararsi a nuovi choc con la crisi del debito nell’area euro e il rallentamento della crescita delle grandi economie emergenti» evidenzia l’istituto di Washington, riferendosi alla Cina e al Brasile. I Paesi in via di sviluppo hanno infatti meno spazio di manovra fiscale e monetaria rispetto al 2008-2009 per combattere la crisi.

Le prospettive per i Paesi poveri sono favorevoli ma – evidenzia la Banca Mondiale – «se la crisi si intensifica nessuno sarà risparmiato. È necessario prepararsi al peggio». Secondo la Banca Mondiale, in questo contesto, il tema della sicurezza alimentare per i Paesi più poveri è centrale. E avverte: sulla crescita ci sono molto rischi, fra i quali quello che le nuove stime siano troppo ottimiste.

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