Italia in ginocchio, si ferma anche la Fiat

23 gennaio 2012
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Proseguono  i blocchi anche  in Sicilia. I manifestanti filtrano il passaggio dei veicoli alle uscite, bloccando i camion ma rallentando inevitabilmente anche le auto e creando disagi alla circolazione. L’Autorità di garanzia degli scioperi avrebbe anche scritto al ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, per valutare se ci sono gli estremi per emanare l’ordinanza di precettazione nei confronti delle organizzazioni degli autotrasportatori. Ma arrivano le prime ricadute sulle attività produttive. Martedì mattina gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel Val di Sangro non lavoreranno il primo turno a causa del mancato rifornimento di componenti provocato dallo sciopero degli autotrasportatori. Lunedì mattina si saprà se l’attività potrà riprendere nel pomeriggio. Lo sciopero, deciso da Trasportiounito Fiap, il sindacato di categoria, è scattato domenica sera per portare avanti alcune rivendicazioni chiedendo al governo Monti provvedimenti urgenti. Gli autotrasportatori, come si legge in un volantino, chiedono il recupero immediato delle accise del gasolio, pagamenti in tempi certi (entro trenta giorni) per tutta la filiera del trasporto, controlli e sanzioni agli irregolari, sconto immediato al casello sulle spese autostradali. Altro obiettivo è il contenimento dei costi assicurativi per calmierare gli aumenti indiscriminati e l’esenzione Sistri, cioè l’obbligo di adeguamento al sistema di tracciamento dei rifiuti non pericolosi per tutte le piccole e medie imprese dell’autotrasporto.

Il ministero dell’Interno, Annamaria Cancellieri, intervenendo in mattinata alla trasmissione di Radio Uno «Prima di Tutto», ha assicurato che il governo segue «con molta attenzione» le proteste degli autotrasportatori, «perchè nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso». Dopo aver assicurato l’attenzione del governo, a margine di un convegno il ministro ha aggiunto che «non saranno tollerati blocchi stradali. Useremo tolleranza e dialogo, però bisogna anche tenere presente i diritti dei cittadini». Cancellieri martedì riferirà al Senato in relazione alle conseguenze del blocco degli autotrasportatori in Sicilia.

 

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