Fisco: il taglio delle tasse non ci sarà!

25 febbraio 2012
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Dopo oltre sei ore il Consiglio dei ministri ha varato l’atteso decreto fiscale. A differenza delle attese della vigilia è saltato il fondo per la riduzione delle tasse con i proventi della lotta all’evasione previsto in uno degli articoli della bozza del decreto legge sulle semplificazioni fiscali. Dubbi della Ragioneria generale sono stati infatti sollevati sul pacchetto di esenzioni Imu previste, a partire dalla precisazione che l’imposta non va pagata sugli immobili che i Comuni possiedono sul loro territorio, immobili che, a questo punto potrebbero non essere più esenti. Tra le modifiche in arrivo c’è anche la precisazione che ogni nucleo familiare avrà diritto a una sola detrazione. Per le case all’estero l’Imu «non è dovuta se il suo importo calcolato non supera i 200 euro». La norma specifica anche che «per valore dell’immobile, ai fini dell’imposta, si assume non più solo il valore di mercato ma quello utilizzato nel Paese estero per le imposte patrimoniali o sui trasferimenti». Inoltre per gli italiani che lavorano all’estero per lo Stato (per esempio i diplomatici) si prevede la riduzione dell’aliquota di 0,4 punti percentuali (ma solo per il periodo in cui si lavora all’estero). Viene anche riconosciuta la detrazione (200 euro) se l’immobile è adibito ad abitazione principale.

I debiti tributari potranno essere rateizzati in maniera flessibile. La comunicazione all’agenzia delle Entrate delle cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di operatori economici degli Stati inseriti nella black list del Fisco sarà obbligatoria solo se queste operazioni supereranno l’importo di 500 euro. Inoltre, verrà punito in maniera più pesante chi verrà sorpreso a esportare capitali all’estero oltre la soglia consentita di 10mila euro. Le sanzioni potranno arrivare fino al 40%.

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