Arriva la patrimoniale più pesante

27 febbraio 2012
Di

E’ in arrivo  il bollo proporzionale dell’uno per mille anche sui depositi bancari e postali e i certificati di deposito ma non sui conti correnti. I conti di deposito finora non sono stati gravati da maxibollo sugli estratti conto ma neanche da quello sulle comunicazioni relative al deposito dei titoli.
La normativa attuale, così come innovata dal decreto salva Italia a dicembre scorso, stabilisce che l’onere dell’imposta di bollo di 34,20 euro annuali venga pagato dagli intestatari persone fisiche solo se il conto è attivo e con un saldo medio nell’anno oltre i 5 mila. Per chi non supera tale soglia l’imposta di bollo non è dovuta. Una particolarità che determina un risparmio per ben 8 milioni di contribuenti, un terzo dei correntisti italiani.Anche sui titoli si è cercato di introdurre un principio equo per cui l’imposta è diventata proporzionale e si calcola applicando una percentuale sul valore totale posseduto pari allo 0,1% nel 2012 e allo 0,15% dal 2013, comprendendo però tutti i tipi di prodotti finanziari, anche quelli detenuti all’estero. Con un limite minimo di 34,20 euro e, solo per il 2012, un massimo di 1.200 euro di imposta. Il decreto salva Italia infine esclude dalla tassazione i fondi pensioni ed i fondi sanitari.

L’imposta proporzionale si calcola sul valore del deposito o, nei casi dei certificati, sul valore nominale o di rimborso. La norma dice che l’imposta si applica sulle comunicazioni nel senso che, se applicando l’un per mille sul conto, l’importo dovuto fosse pari a mille, questo importo può essere prelevato una volta sola se la comunicazione è una, o suddiviso per il numero delle comunicazioni effettuate, se sono più di una. La decisione resta alle banche che in questo caso potrebbero accollarsi l’onere del bollo almeno per i conti che non siano troppo bassi, quelli che vengono tenuti in vita con pochi euro.

Tag: , , , , , , ,

Lascia un commento



Letture