Inflazione, carrello della spesa ai massimi dal 2008

19 marzo 2012
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L’inflazione acquisita per il 2012 è pari all’1,9%. L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende al 2,2% dal 2,3% di gennaio 2012. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo sale al 2,3% (era +2,2% a gennaio). L`inflazione è spinta dall`aumento del carrello della spesa (+4,5 per cento) determinato dal balzo record nei prezzi di benzina (+18,6 per cento), gasolio (+25,5 per cento) e degli alimentari a partire dagli ortaggi (+8,6 per cento) i cui prezzi salgono per effetto di neve e gelo sui quali si sono innescati anche fenomeni speculativi.

E`quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat sulla risalita al 3,3 per cento dell`inflazione a febbraio che «sono stati fortemente condizionati dal grande freddo». Incrementi rispetto allo scorso anno si registrano – sottolinea la Coldiretti – anche per i prezzi del pesce fresco di mare di pescata (+5,7 per cento) e del pesce fresco di mare di allevamento (+8,9 per cento), per la carne bovina (+ 2,7 per cento), per la pasta con +2,3 per cento e soprattutto caffè (+14,7 per cento) mentre sono diminuiti i prezzi della frutta (-2,4 per cento). Il risultato è un contenimento dei consumi alimentari con le tavole degli italiani «che si sono impoverite in quantità nel 2011 dalla carne bovina (-0,1 per cento) a quella di maiale e ai salumi (-0,8 per cento), dall’ortofrutta (-1 per cento) alla pasta (-0,2 per cento) fino al latte fresco (-2,2 per cento)», secondo una analisi della Coldiretti. «Una situazione che potrebbe aggravarsi nel corso del 2012 per effetto dell`aumento delle aliquote Iva previsto per ottobre che con il passaggio dall`aliquota del 21 al 23 per cento – conclude la Coldiretti – colpirebbe alcuni prodotti di largo consumo come l`acqua minerale, la birra e il vino».

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