Investire in Treasury, prezzi in ribasso

3 gennaio 2011
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Gli investimenti in titoli obbligazionari pubblici stanno diventando una vera scommessa sui mercati, date le forti turbolenze, associate alle due aree ritenute più sicure della Terra, gli USA e l’Europa.

Se in Eurolandia non esiste ancora un titolo di riferimento per i bond dell’intera area economica, dovendo, quindi, analizzare Paese per Paese e titolo per titolo, negli USA, l’analisi è più immediata, ma certo non semplice.

I bonds americani, i cosiddetti Treasuries (a 10 anni), viaggiano attualmente con rendimenti intorno al 3%. Secondo un’analisi di Morgan&Stanley, entro la fine del 2011, i rendimenti dovrebbero arrivare fino al 3,75%, trascinando in contemporanea giù i rispettivi prezzi.

Secondo M&S, due fattori inciderebbero più di tutti sull’aumento dei tassi Treasuries: una maggiore crescita dell’economia con un tasso atteso di inflazione in crescita e il rischio deficit.

Quanto al primo fattore, si prevede che la crescita USA si irrobustisca già dalla fine del 2010, con una media del +3% nel 2011; ciò trascina dietro un’aspettiva di inflazione crescente, anche in considerazione della politica accomodante della Fed. Di conseguenza gli investitori desidereranno, nei prossimi mesi, un rendimento più alto per i bonds americani, il che dovrebbe spingere giù i prezzi dei titoli, in conseguenza della loro minore domanda.

Altro fattore essenziale è poi la capacità del governo federale e del Congresso di risanare il deficit in modo credibile; se ciò non avvenisse, come è ritenuto altamente probabile, la minore credibilità dei Treasuries sui mercati spingerebbe gli investitori a preferire rendimenti più alti, avendo associato ad essi un più alto rischio.

La politica Fed, di abbassare i tassi, tramite un acquisto massiccio di titoli, per circa 600 miliardi di dollari, sarebbe già stata scontata dal mercato, per cui si rivelerebbe inutile, nel momento in cui ciò fosse attuato, anzi spingendo gli investitori a scommettere su un rialzo del tasso di inflazione, quindi, su rendimenti più alti.

Per questi motivi, chi oggi detiene titoli Treasuries soprattutto a breve scadenza, dovrebbe aspettarsi una diminuzione del loro prezzo di vendita nel 2011. Fattore essenziale per un investitore europeo sarà il rapporto euro/dollaro, che se si spostasse in favore della moneta unica darebbe una sorpresa amara ai detentori attuali di Treasuries.

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