Indicatori e oscillatori per l’analisi tecnica

15 gennaio 2011
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Indicatori e oscillatoriNell’analisi tecnica, un analista, per le sue analisi, oltre che a studiare il movimento del prezzo, si può avvalere di efficaci strumenti quali sono gli indicatori e gli oscillatori. Prima di tutto occorre però presentare cosa sono questi indicatori e questi oscillatori, definendone i tratti salienti e in cosa differiscono gli uni dagli altri, perché spesso i due termini sono utilizzati per indicare la medesima cosa, sebbene in realtà si riferiscano a due tipologie differenti di strumenti di analisi.

Per oscillatore, in analisi tecnica, si definisce quello strumento di analisi del prezzo in cui i movimenti delle curve sono racchiusi in bande orizzontali. Tali movimenti avranno dunque una zona definibile di massimo e una definibile di minimo. Gli oscillatori sono strumenti validi per analizzare situazioni di mercato prive di trend e quindi in una fase laterale

Tre situazioni in cui gli oscillatori possono essere molto utili sono:

  1. quando il suo valore raggiunge le estremità superiori o inferiori, ossia rispettivamente il mercato viene definito in ipercomprato o ipervenduto; tali situazioni indicano movimenti di prezzo molto tirati e quindi suscettibili di correzioni;
  2. quando si verificano divergenze tra gli oscillatori e la tendenza dei prezzi in posizione estrema; una divergenza potrebbe indicare una possibile correzione in vista;
  3. il passaggio della linea dello zero (o l’eventuale mezzaria) sull’oscillatore potrebbe porre l’attenzione sul cambio di trend dei prezzi.

Gli indicatori invece, a differenza degli oscillatori sopra citati, sono strumenti che non hanno bande di oscillazione vincolate e pertanto possono muoversi su una scala di valori non limitata.

Cosa che comunque accomuna sia gli indicatori che gli oscillatori è il fatto di essere strumenti di analisi secondari e come tali devono essere trattati. Nell’analisi tecnica l’enfasi va quindi posta sul prezzo e sul suo movimento, corredando poi le previsioni con anche lo studio di indicatori e oscillatori per confermare le proprie opinioni. A volte una pura analisi tramite questi strumenti può portare ad un’operatività errata nel suo complesso o anche semplicemente nel suo timing. Le divergenze tra prezzo e oscillatore nascono appunto da una non sempre valida correlazione diretta dei segnali.

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