L’indicatore di momentum

16 gennaio 2011
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L’indicatore di momentum, in analisi tecnica, viene utilizzato per misurare i ritmi di salita o discesa del prezzo (la forza del movimento). Per costruire una linea di momentum ad x giorni si dovrà sottrarre dal’ultimo prezzo di chiusura quello del giorno xesimo già trascorso (ad esempio un momentum a 10 giorni avrà dall’ultimo prezzo sottratto il prezzo del decimo giorno precedente). La formula (semplice) per calcolare il momentum è la seguente:

Formula momentum

dove:

  1. V = ultimo prezzo di chiusura
  2. Vx = prezzo del giorno xesimo precedente

Graficamente, se la linea del momentum si trova al di sopra della linea dello zero ed è crescente significa che il trend sta accelerando. Se la linea di momentum inizia ad appiattirsi vuol dire che gli ultimi prezzi sono simili e quindi questi possono continuare a salire, ma la velocità potrebbe stabilizzarsi. Quando la linea del momentum invece comincia a scendere verso lo zero, con i prezzi ancora in uptrend, significa che il rialzo sta perdendo forza.

Quando al linea del momentum continua a scendere sotto lo zero il downtrend guadagnerà forza. Solo quando la discesa dell’indicatore inizierà ad invertire si avranno i primi segnali di una perdita di forza nel prezzo.

La linea dello zero assume un ruolo di riferimento e l’incrocio al rialzo o al ribasso possono costituire rispettivamente segnali di acquisto o di vendita.

Essendo l’indicatore di momentum non racchiuso in bande superiori o inferiori, occorre risolvere con un’analisi visiva questo problema, andando a controllare sul grafico i movimenti storici della linea di momentum individuando delle aree di massimo o minimo ripetute con frequenza. Questo risulta essere probabilmente il modo più semplice per identificare le estremità del movimento.

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